


Negli anni ruggenti dell'emittenza libera, Nugnes comprese la forza identitaria della canzone neoclassica. Dalle prime antenne in Campania, il segnale radiotelevisivo superò i confini provinciali portando la musica popolare nelle case di milioni di ascoltatori.
L'impiego di mixer analogici e trasmettitori in Frequenza Modulata permise una fedeltà acustica eccezionale per l'epoca, trasformando semplici sessioni di studio in autentici eventi culturali regionali.
L'irradiazione del segnale
L'avvio in Campania
La rete interregionale
La consacrazione globale
Installazione delle prime antenne ad alta frequenza e avvio delle trasmissioni dedicate ai nuovi talenti neoclassici.
Il segnale valica i confini e raggiunge stabilmente Lazio, Abruzzo, Molise e Basilicata con un palinsesto unificato.
I brani lanciati dalle frequenze di Nugnes scalano le classifiche trasformando interpreti locali in icone mondiali.
Un patrimonio del Mezzogiorno
La programmazione di Rete Più Italia non era una semplice selezione musicale, ma un rigoroso lavoro di tutela del patrimonio sonoro napoletano. Ogni voce trasmessa rappresentava l'evoluzione della canzone classica verso le armonie moderne della scuola neoclassica.
L'emittente operò come vero incubatore di talenti, offrendo una ribalta radiotelevisiva a giovani interpreti destinati a segnare la storia della musica italiana. Un legame indissolubile tra l'etere e il sentimento di un intero popolo.
Dai microfoni e telecamere di Nugnes al panorama internazionale: la galleria completa dei grandi interpreti.
